domenica 29 aprile 2012

EVVIVA L'ANTIPOLITICA !

I politici italiani, Napolitano in testa, si stanno trincerando e compattando dietro la condivisione di un nuovo assioma, da loro stessi forgiato, e cioè la convinzione che l’antipolitica sia un rischio per la democrazia.
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Questo accade perché i politici italiani, Napolitano ancora e pervicacemente in testa, sono consapevoli del fatto di aver trascinato la Repubblica sull’orlo di una catastrofe epocale, a causa della nefandezza del loro stesso operato, e del modus operandi della cosiddetta politica.
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Assistiamo ogni giorno alle ruberie e all’ingorda abbuffata di privilegi cui i politici si dedicano con solerzia e costanza, infischiandosene per contro dei problemi di una Nazione al collasso.
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Il fenomeno è diffuso capillarmente, e non relegato entro ristretti ambiti occasionali, e costituisce quindi un riferimento identificativo per la definizione di Politica Italiana.
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Migliaia di appartenenti alla casta dei politici sono stati indagati, denunciati, inquisiti, condannati, e coinvolti, in altrettanti procedimenti giudiziari per i reati più disparati, il cui denominatore comune passa attraverso il tentativo di fagocitare illegalmente le risorse economiche di proprietà del Popolo Italiano.
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Le cosiddette mazzette, oppure i privilegi, costituiscono il trait d’union che unisce i rappresentanti di TUTTI i partiti coinvolti, nella vergognosa categoria di coloro che hanno ridotto l’Italia in miseria.
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Milioni di pensionati italiani sopravvivono con 500 euro mensili, dopo una vita intera di lavoro, mentre i Parlamentari, oltre ai faraonici trattamenti economici, percepiscono migliaia di euro di vitalizi, solo per il fatto di aver partecipato ad una unica legislatura.
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Auto blu, rimborsi spese, e stipendi vergognosamente alti, costituiscono la regola con cui usualmente i politici si accaparrano i soldi dei cittadini, senza per altro provare la benché minima vergogna.
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Non paghi di tutto ciò, li troviamo sulle pagine dei giornali, ogni giorno, per ogni giorno dell’anno, ripetutamente, come protagonisti di scandali e di malaffare.
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Personaggi che sembrerebbero insospettabili, che ricoprono anche alte cariche all’interno dei Partiti, e che la gente comune guarda come ad esempi da seguire, perdono improvvisamente l’aura di santità che si erano creati, finendo impietosamente sulle prime pagine dei quotidiani come indagati per reati che vanno dall’associazione a delinquere, alla corruzione, al falso in atto pubblico, ecc, ecc.
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I cittadini che non sono succubi dei dictat di quei partiti, che tendendo a fagocitare il pensiero stesso dei loro elettori tentano di privarli del loro stesso monopolio intellettuale, si ribellano a questo vergognoso modus operandi e protestano a viva voce, in impeti sempre più imperiosi e determinati.
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Questa naturale e spontanea reazione della società civile, che si manifesta contro la casta di quei criminali e parassiti, che in nome della politica compiono indisturbati le mascalzonate che tutti conosciamo, viene vista e vissuta con enorme fastidio proprio da coloro che ne risultano essere gli attori principali, cioè i politici !
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Ecco che, allora, Napolitano stesso si erge a paladino della categoria, tuonando contro i rischi della politica…
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Ricordo a tutti che lui stesso, appartiene a quella genìa di politicanti comunisti che, sotto la bandiera del Partito Comunista Italiano, dal 1947 al 1991 hanno ricevuto da Mosca la cifra di 4 miliardi annui di vecchie lire.
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Quindi, rinnovo ancora una volta il lecito dubbio che la politica del PCI sia stata decisamente indirizzata verso le prerogative suggerite da Mosca che la finanziava, e non dal popolo italiano che l’aveva votata.
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Gli altri partiti, sia quelli metamorfizzati che quelli nati dopo “Tangentopoli”, si sono rapidamente uniformati ad uno standard condiviso, e costituito da una corsa all’arraffo che li ha affratellati nel percorso parassitario della società italiana.
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Ora, dopo aver rubato per decenni, e dopo aver ridotto sul lastrico l’economia nazionale, si difendono attaccando, e puntano il dito contro l’antipolitica.
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Nel 1993 Duilio Poggiolini, l’ex Direttore della Sanità sotto il Ministero De Lorenzo, si accaparrava 15 miliardi di vecchie lire (sequestrati in conti bancari) e tesori per i quali occorsero addirittura 12 ore per poterli catalogare.
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L’inchiesta “mani pulite” portò alla ribalta un diffuso sistema di tangenti e di malaffare, e condusse all’arresto di centinaia di politici coinvolti.
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Pochi anni sono trascorsi da allora, ma la situazione anziché migliorare, dopo un breve periodo di transizione, è decisamente peggiorata.
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Nel sistema politico attuale si ruba diffusamente, si corrompe, ci si lascia corrompere, si fagocita ogni più piccola risorsa, ci si immerge completamente in un oceano di privilegi, si trasmette l’immagine del personaggio politico bieco e parassitario, lontano dalla gente, dai pensionati e dai lavoratori.
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Costoro sono nemici dell’umanità, sono criminali da condannare, da mettere in galera, da sbattere in miniera a lavorare per mille euro al mese, costringendoli a rimanerci fino all’età di 65 anni, liquidandoli poi con una pensione da fame, così come loro fanno con noi tutti.
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Noi siamo diventati i loro zimbelli, i servi della gleba di un nuovo sistema feudale, a cui tentano di assuefarci.
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E’ necessario ribellarci e tuonare contro la politica, dicendo apertamente, se questa è la politica :
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VIVA L’ANTIPOLITICA !
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Io personalmente, che sono contro ogni forma di violenza, riconosco la necessità di reagire e di difendersi, anche decisamente, per tutelare il futuro già compromesso dei nostri figli e nipoti.
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Mettiamo in galera questi mascalzoni, in nome di una sacrosanta antipolitica, in un totale rifiuto del loro disgustoso parassitismo.
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Rifiutiamo la demagogia di personaggi come Napolitano che, mistificando la reale sostanza dei fatti, si atteggiano a paladini di un mondo cui non appartengono i cittadini onesti e leali, ma solo larve putrescenti di un sistema marcio e corrotto.
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VIVA L’ANTIPOLITICA !
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Buttiamo giù dai piedistalli i falsi idoli, responsabili della crisi e del fallimento che ci stanno riducendo in miseria.
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GALERA A VITA per i nemici dell’umanità che stanno calpestando il diritto ad un sereno futuro dei nostri figli e nipoti.
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DISPREZZO per coloro che, nascondendosi dietro programmi accattivanti e roboanti proclami, si macchiano di reati quali la corruzione e la concussione, rivelando la loro vera indole, malvagia e ingorda, cinica e arrogante, delinquenziale e parassitaria.
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RICONOSCIAMO che tutti i simboli di Partito sono oggi accomunati dal medesimo comune denominatore, riscontrabile leggendo le cronache giudiziarie, e prendendo atto dell’enorme numero di processi intentati dalla magistratura contro un altrettanto enorme numero di politici.
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La televisione di Stato continua a mantenere un atteggiamento di benevola condiscendenza verso i Partiti, indicando nell’antipolitica un pericolo per le Istituzioni e la democrazia.
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A costoro ribadisco il concetto che loro stessi sono fagocitati dalla politica stessa, e costituiscono quindi una costola delle emanazioni partitiche, a seconda delle suddivisioni in sfere di interesse, regolarmente spartite a tavolino dai leader di partito.
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Le varie trasmissioni televisive in essere, da quella di Santoro a quella di Vespa, sono solamente fumo negli occhi, frutto di una manipolazione egemonica riconducibile alla sudditanza politica espressa nel momento contingente.
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I giornalisti, per la maggior parte, sono espressione diretta di un lavoro di mera e semplice relazione, in cui l’esposizione deve essere sinottica e guidata, svincolata da quella obiettività e da quella l’universalità che ne rendono il contenuto didattico e formativo.
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L’informazione è pilotata dai grandi manipolatori occulti, che indirizzano le masse verso orizzonti predefiniti, in un disegno globale a cui solo i pochi detentori del potere possono accedere.
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Le massonerie sono al centro di questo inquietante universo, così come le multinazionali che gestiscono i poteri economici internazionali, e tutto rientra in un progetto che non si identifica con il benessere delle singole nazioni, ma con l’aumento sempre più smisurato di potere e di ricchezza.
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Di fronte a tutto ciò Napolitano non trova di meglio che tuonare contro l’antipolitca .
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Proprio lui ? Cosa direbbe Stalin se fosse ancora vivo ? Cosa direbbe Mosca, che proprio grazie all’antipolitica promuoveva, tramite il PCI, sentimenti insurrezionalisti e demolitori dell’intera società ?
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Forse lo avrebbe invitato in Unione Sovietica e lo avrebbe deportato in Siberia …
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Ma con i se e con i ma non si va da nessuna parte, mentre l’unica certezza è che questi delinquenti sono ancora tutti al loro posto, e si stanno strafogando di soldi, di benefici, mentre il paese è al collasso.
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Il rischio per la democrazia e per le istituzioni deriva proprio da loro, poichè le masse popolari potrebbero dire basta a tutto ciò, e reagire a questa violenza istituzionale ribellandosi e sollevandosi in moti rivoluzionari.
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Io, se ciò accadesse, sarei con loro, con il popolo affamato e stanco, contro i politici e i ladri di regime.
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VIVA L’ANTIPOLITICA !
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Dissenso
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