sabato 4 ottobre 2014

XXV° Anniversario della caduta del Muro di Berlino


La costruzione del muro che divise la Germania orientale comunista da quella occidentale e democratica iniziò nella notte tra il 12 e il 13 agosto del 1961.
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Divenne lungo 156,4 chilometri e alto 3,6 metri.
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Almeno duecento persone rimasero vittime delle guardie rosse mentre cercavano di scappare dalla Germania comunista, nel tentativo di raggiungere la libertà e la democrazia al di qua del muro.
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Il 9 novembre ricorre il 25° anniversario della caduta del simbolo della Guerra Fredda : IL MURO DI BERLINO.
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La Storia ci racconta che il 13 agosto del 1961 le unità armate della Germania dell’est bloccarono ogni via di accesso e di collegamento con la parte ovest, e iniziarono a costruire il muro, sotto gli occhi attoniti e impotenti della popolazione.
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Di tutta la lunghezza del muro, ben 43,7 km di esso tagliavano letteralmente in due la città di Berlino.
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Rostropovich, esiliato dall'Urss (amico di
Solgenitsin) suona il "Preludio" di Bach,
alla caduta del Muro di Berlino
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La data della caduta del muro è ufficialmente quella del 9 novembre del 1989, ma in realtà la sua demolizione iniziò il 10 di novembre.
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Le due sfere di influenza, quella sovietica e quella americana, si fronteggiarono per 28 anni nei territori delle due Germanie e in tutto questo periodo il comunismo ha mostrato a tutti il suo vero volto, uccidendo chiunque cercasse di scappare verso la libertà.
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In quasi trent’anni non è mai morto nessuno che cercasse di entrare nella Germania dell’Est, ma tutte le vittime furono uccise dalla furia comunista che colpiva le persone che volevano raggiungere invece la Germania Ovest, in cerca di una vita migliore.
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Il male assoluto, che ha prodotto 100 milioni di morti nel mondo, in tutti i Paesi in cui è stato presente, come in Cina, in Unione Sovietica, in Germania dell’Est, in Corea, in Cambogia, in Vietnam, a Cuba, ecc, continua ancora oggi a uccidere tutti coloro che vi si oppongono.
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Ne sono una viva testimonianza la strage dei Tibetani, con cui i comunisti cinesi mirano ad annichilire e a far scomparire l’intera etnia, a partire dai monaci buddisti e dalla distruzione dei monasteri, così come l’uso dei laogai come strumento di repressione del Governo cinese per tacitare il dissenso politico e reprimere cruentemente gli impeti di ribellione popolare.
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La mancanza di democrazia è tangibile a Cuba come a Mosca, e si avvertiva fino a pochi anni fa in tutti i Paesi del blocco comunista (Bulgaria, Romania, Ungheria,, Polonia, Cecoslovacchia, Albania, ecc).
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La ferocia del comunismo si è palesata in parecchie occasioni, come quando durante la ribellione in Ungheria, Mosca si presentò al popolo magiaro con uno schieramento di carri armati e di soldati dell’armata rossa per soffocarla.
In tale occasione il nostro Presidente Napolitano, allora fervente comunista del PCI dichiarò che gli insorti erano facinorosi da combattere !
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E’ bene ricordare ogni anno l’anniversario della caduta del muro di Berlino e tenere alta la memoria dei fatti, per evitare che la disinformazione intellettualoide di sinistra cerchi di manipolare, come è già avvenuto in diverse occasioni.
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Gli ex comunisti hanno da sempre mistificato la realtà oggettiva, falsando e plagiando gli eventi a loro comodo.
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Per interi decenni costoro hanno infatti nascosto verità scomode al comunismo, come gli eccidi delle Foibe, che costarono la vita a migliaia di italiani innnocneti, con la compiacenza di Togliatti, che avvallò l’operato dei partigiani titini senza porre alcun ostacolo.
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Sbarramento sulla Sprea in prossimità
dell'ex passaggio di frontiera
Pochi conoscono le stragi efferate che possono essere ricondotte sotto il nome di “marocchinate”, commesse dalle truppe nordafricane di liberazione, agli ordini del generale francese Alphonse Juin.
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Poiché si combatteva contro nazisti e fascisti, si permise a squadracce africane di criminali vestiti da liberatori, di stuprare, uccidere, mutilare donne, anziani e bambini di entrambi i sessi, diffondendo anche malattie veneree, senza che poi gli autori di questi gravissimi fatti venissero puniti.
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Su tutto ciò, anzi, calò una coltre di colpevole silenzio…
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E’ nostro dovere diffondere e far conoscere le nefandezze che in nome del comunismo sono state fatte.
Il muro di Berlino è stata una delle cose più ignobili che siano mai esistite, a causa dell’arroganza totale con cui è stato imposto, negando così con prepotenza assoluta la libertà individuale dell’intera  popolazione.
Area della fabbrica di turbine e
generatori Veb Bergmann-Borsig
Ora il muro è stato completamente divelto e non esiste più se non per alcune parti del tracciato, lasciate forse come monito a futura memoria, di cui alleghiamo le immagini.
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Dopo la caduta del muro emergono particolari agghiaccianti sul comportamento dell’armata rossa, nascosti dai dominatori comunisti, come ad esempio il massacro di circa 1000 civili tedeschi abitanti nella cittadina di Treuenbrietzen, nella Germania orientale.
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In precedenza non era possibile riesumare la questione, poiché si correva il rischio di essere deportati nei gulag sovietici, in Siberia, ma dal 2009 uno storico sta cercando di svelare la verità, mentre l’ufficio della procura sta indagando sulla vicenda.

Recinto antiscavalcamento

I corpi vennero sepolti disposti in 12 strati uno sull’altro.
I fatti storici indicano che le truppe russe occuparono Treuenbrietzen il 21 aprile 1945.
Dalle prime ricostruzioni effettuate con l’ausilio dei pochi superstiti, si evince che una repressione brutale nei confronti degli abitanti della cittadina sia stata messa in atto a causa dell’uccisione di  un ufficiale sovietico due giorni dopo l’occupazione.
I russi, per ritorsione, radunarono parte degli uomini abitanti nella cittadina e li condussero nella vicina boscaglia, dove questi vennero fucilati.
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Muro posteriore al Mauerpark
Molte donne vennero invece violentate prima di essere uccise dalle truppe comuniste.
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A quell’epoca  non veniva tenuto il conto dei numerosi massacri poiché di tutti si dava la colpa ai raid americani.
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Prima della caduta del “muro” tutta la fascia di confine tra le due Germanie era già strettamente sorvegliata e fortificata.
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Le regioni di frontiera furono spopolate attraverso l’eliminazione di numerosi centri abitati e il trasloco forzato della popolazione ivi residente
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Furono erette torrette e bunker di osservazione (circa 1.000) e barriere in metallo espanso e furono stanziati insediamenti di truppe fin dal 1952.
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I comunisti controllarono la frontiera anche con l’ausilio di cani e con un pattugliamento costante lungo le installazioni di “filo spinato” a lato dei territori minati.
Fortificazioni lungo la linea di confine
A questo punto, dopo che la Storia ci ha presentato con chiarezza i delitti e le nefandezze che il comunismo ha prodotto, punto il dito contro coloro che stupidamente e ostinatamente, ancora oggi, volgono lo sguardo fiducioso verso gli ideali di Marx, trasognati in una enfasi demenziale e nichilista.
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A costoro chiedo come mai non siano andati, quando ciò era possibile, in quel “paradiso comunista” da cui sembrano essere alimentati gli aneliti idealisti dei comunisti stessi.
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Mi chiedo anche, scendendo su un piano di considerazioni strettamente personali, se queste persone, dichiarandosi marxiste e comuniste, non siano in effetti piuttosto stupide, oltre che culturalmente arretrate e di mentalità simile a quella dei corrosivi e perniciosi parassiti talebani.
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Chissà, forse dovremmo avere pietà di loro…
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Dissenso
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