domenica 30 agosto 2015

DECLINO DELLA SOCIETA' CRISTIANA OCCIDENTALE

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Come si sa, l’Islam, nelle sue diramazioni geografiche, spesso si installa nei luoghi più disparati sotto forma di complemento a flussi di immigrazione come quello a cui stiamo assistendo proprio adesso, in questo periodo.
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L’Islam ci ha dimostrato a più riprese di non essere volutamente rivolto a consuetudini integrative, ma anzi di volere neanche troppo velatamente islamizzare le società in cui si insediano.
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Non c’è quindi adeguamento ai nostri valori, ma contrapposizione, spesso violenta e irrazionale, sanguinosa e integralista, come dimostrano i tanti fatti luttuosi di cronaca nera legati al mondo musulmano, dovunque esso sia presente.
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Possiamo definire come “nuovi barbari” le masse di profughi islamici che dall’Africa e dal Medio Oriente arrivano a decine di migliaia sui nostri territori, complici una classe politica che trasforma in business questi esodi, ed un Papa a dir poco disattento alle conseguenze che tutto ciò ha e avrà in futuro.
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Decapitati dagli Islamici di ISIS
La violenza, sintomo appunto di una precisa volontà di sostituirsi e non di integrarsi, è accompagnata dal proliferare di Moschee in ogni città europea, ma spesso questi luoghi sono o diventano il covo attraverso cui l’integralismo violento trova proseliti e fanatici disposti a intraprendere una “Guerra Santa” contro quello stesso Occidente che li ha accolti ed ospitati.
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In questo carosello quotidiano di tragedie annunciate, relativo alle ondate di profughi che su barconi fatiscenti cercano di raggiungere le nostre coste, soccombono coloro che forse, tra tutti, hanno in animo solo la speranza di una vita migliore, le donne e i bambini.
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L’anello più debole e indifeso di questi nuovi traffici di esseri umani, è costituito proprio da coloro che spesso trovano la morte lungo l’angosciante tragitto via mare, soffocati in stive prive di ossigeno, o stivati a decine in spazi angusti per lungo tempo, torturati, zittiti a colpi di bastone, in un crescendo di brutalità che costituisce il “modus operandi” di coloro che gestiscono questo “business” milionario.
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Chi finanzia e induce gli scafisti a stivare fino all’inverosimile migliaia di esseri umani sui barconi è sicuramente conscio che così facendo molti di questi moriranno, ma anche che molti altri sopravviveranno e raggiungeranno l’Occidente : il nemico da colonizzare.
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L’integralismo islamico e le milizie musulmane, coadiuvate da Iran e dall’odio palestinese, è responsabile dei flussi migratori stessi, poiché crea ad arte climi e situazioni in cui il terrore è il comune denominatore.
Decapitazione
Un esempio tra tutti ?
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Le decapitazioni cui Isis ricorre abitualmente, con tanto di ripresa filmata e diffusione del macabro e crudele rituale, così come le uccisioni di massa, precedute da stupri e violenze di ogni tipo.
Per combattere gli “scafisti” è necessario distruggere alla fonte le imbarcazioni usate per i trasporti, e per fare questo occorre a monte un lavoro di “intelligence” che possa poi dare inizio ad un reale attacco militare preventivo.
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I nostri politici, indaffarati da sempre a ingozzarsi in un crescendo di privilegi, hanno trasformato tutto ciò in un delittuoso compiacimento molto ben remunerato, traendo dai fondi europei linfa vitale per le proprie tasche, come ci insegnano gli scandali recenti e passati e i rinvii a giudizio della magistratura italiana.
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Tutta l’Europa è investita da tale fenomeno migratorio, ma sembra che a nessuno interessi intervenire alla fonte, cioè nei luoghi di origine dei flussi stessi, nonostante sia chiaro che sarebbe l’unico modo per arrestarli e invertire la tendenza.
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Il Pontefice ha dichiarato che dobbiamo accogliere i migranti come nostri fratelli ma si è ben guardato dall’imporre a tutte le chiese cattoliche di aprire le porte ai migranti, per ospitarli e nutrirli, come la carità cristiana imporrebbe.
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Le Chiese rimangono chiuse ermeticamente, e si aprono solo ai fedeli che la Domenica mattina, ben vestiti ed eleganti, vanno alla Santa Messa portando magari il gradito e consueto obolo settimanale.
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Nel frattempo, questa accoglienza indiscriminata, da sempre baluardo e prerogativa delle sinistre di casa nostra (o Cosa Nostra ?) ha prodotto cambiamenti radicali nelle consuetudini dei nativi italiani, come ad esempio il divieto di esporre il crocifisso nella aule scolastiche, o il divieto di fare il presepio nelle Scuole a Natale.
Il prossimo passo sarà quello di costringere le alunne, dai dieci anni in poi, di vestirsi secondo i dettami delle imposizioni islamiche, obbligandole ad indossare il "burqa".
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La compiacenza dei politicanti che stanno continuando ad infossare le speranze di rinascita dell’Italia, come Renzi e la sua accolita di arroganti manipolatori, che tra l’altro nessuno ha eletto e voluto, continuano a declamare la loro ferrea volontà di accoglienza, rendendosi correi di un sistematico e inarrestabile genocidio.
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Potremmo definirli come i “basisti” attraverso cui i “Nuovi Barbari” portano a termine il loro piano di conquista.
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Stupidità o malafede ?
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Fatto sta che tutti i giorni assistiamo a migrazioni di migliaia di esseri umani che interpretano il macabro ruolo di “carne da macello”, al punto che oramai possiamo parlare di flussi epocali, destinati ad entrare nelle pagine della Storia.
I posteri avranno tutti i dati per affermare le responsabilità e le colpe di chi ha permesso tutto ciò, evidenziando le collusioni, la stupidità, i crimini, l’indifferenza, la correità nel genocidio.
L’Isis intanto cancella sistematicamente tutto ciò che non ha rapporti diretti con un islamismo di carattere integralista, dispotico e distruttivo, dando fuoco o facendo esplodere templi e vestigia del passato, patrimoni dell’umanità, senza che l’Occidente muova un dito per impedirlo.
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La “civile” Europa sembra quasi estraniarsi da tutto ciò, occupata com’è nel balletto tragico dello “strangolamento” del popolo ellenico, così come della salvaguardia delle Banche, e dei trattati economici finalizzati alla realizzazione di un severo regime di controllo sia finanziario che sociale.
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Dovunque non ci sia da attingere a piene mani non si interviene : questo sembra essere un assioma comune che caratterizza il “modus operandi” degli statisti europei, dell’ONU, e degli americani che tanto solerti furono nella “liberazione” del ricco Kuwait, all’epoca di Saddam Hussein.
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Intanto nel corno d’Africa l’anarchia e le guerre hanno decimato la popolazione, insieme  a carestie e siccità di proporzioni epocali, mentre il Sudan meridionale, nel territorio del Darfur, continua ad essere da decenni teatro di sanguinose vendette tribali, di genocidi, di stupri e di violenze, in un clima di odio e terrore nel quale i primi a pagare sono sempre i più deboli : le donne e i bambini.
Questi interventi sarebbero prioritariamente da esaminare e da attuare, anziché organizzare in Italia dei campi di accoglienza, che in realtà sono dei veri propri lager provvisti di cancelli e di filo spinato, gestiti da Cooperative che ne hanno fatto un vero e proprio “affare”.
La politica preferisce, come già ribadito, muoversi con “auto blu” lussuose, godendo di stipendi faraonici e di benefici, anziché fare dell’umiltà e dei servizi al cittadino la vera missione a cui dovrebbero essere preposti.
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Le organizzazioni umanitarie possono fare ben poco o nulla, se dietro al loro impegno non c’è una presenza dello Stato Italiano nei territori in cui si interviene.
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Tale presenza deve essere politica e costruttiva, ma anche decisa e risoluta quando occorre, allo scopo di salvare vite umane, sottraendole a chi per macabro mestiere ne ha fatto un commercio.
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Dissenso
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18 commenti:

  1. Clap! clap! clap!
    Ogni commento è superfluo.
    Saluti Emanuele

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  2. Esprimo il mio sincero apprezzamento per la spettabile Redazione che è ormai fra le pochissime ad accettare commenti di anonimi. E' un segno di fiducia nel prossimo e nella democrazia.
    Venendo all'argomento è incontestabile che la dottrina politica e religiosa dell'Islam distingue due specie di territori: "Daar al Islam" (Terre della Fede) e "daar al jihad" (terre della lotta e della conquista). Sembra che non possa esserci una "via di mezzo", cioè sembrerebbe esclusa ogni "coabitazione" tra Fede e Lotta di con quiSta nello stesso territorio.

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  3. "Tutta l’Europa è investita da tale fenomeno migratorio, ma sembra che a nessuno interessi intervenire alla fonte, cioè nei luoghi di origine dei flussi stessi, nonostante sia chiaro che sarebbe l’unico modo per arrestarli e invertire la tendenza." Questa considerazione, rara a trovarsi sulla stampa mainstream, fa onore a questo Sito web ed è dettata dal più comune buon senso nonché dallo spirito di Verità.

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  4. La notizia che la Francia si starebbe impegnando in una prossima campagna di guerra contro il dilagare del'ISIS. è difficile da interpretare: arriva quando pare siano già impegnate militarmente forze russe sul fronte siriano e viene da temere fortemente si vada in cerca di un casus belli per coinvolgere Putin in un conflitto con la Nato che farebbe saltare in aria la polveriera.

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  5. Le forze del'IMPERO DEL DENARO usano l'Islam come "Golem". IO spero che il concetto di Golem sia noto ai meglio informati. Un golem deve poter essere disattivato quando si rende dannoso per chi lo ha creato Un "Golem" che ha funzionato molto bene nel secolo XX è stato il Comunismo. Ad un certo punto, specie con Staln che era un nazionalista, ha cominciato a dar segni di voler agire di testa propria: quando è stato fatto fuori Beria, per esempio. S' stato con l'atteggiamento del Socialismo internazionale verso la questione medio orientale (Palestina, e in precedenza con il VietNam) che il Golem marxiano ha cominciato a dar fastidio, Così, nel 1989, si è deciso di liquidarlo. Ma si trattava di un Golem potentisssimo, mondiale. Ad un certo punto si è ibridato con l'Islamismo e si è dovuto cambiar musica con l'11 settembre introducendo il concetto di "stati canaglia".
    E' stato quindi sostituito con l'Islamismo tipo Sciismo (Iran).

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  6. PS In tema di Golem, c'è stato un momento in cui si è tentato di mettere Golem contro Golem : come è successo in Afganistan e con la Cecenia.

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  7. Perché i profughi? Per salvare la vita propria e dei propri familiari dalle guerre innescate, finanziate e sostenute sappiamo bene da chi.
    E' da stolti incolpare chi fugge dai pericoli e dagli orrori delle guerre di religione o di razza come sono praticamente tutte quelle che si combattono in Medio Oriente.
    Per fermare il lamentoso e lamentevole fiume di popoli in fuga occorrerebbe prendersela con chi li costringe a scappare ed è estremamente doloroso impattare con la violenza della repressione contro queste colonne di infelici sebbene, effettivamente, costitutiscano un elemento perturbatore non da poco e tale spesso da sovvertire la fisionomia etnico culturale di chi, volente o nolente, deve ospitare centinaia di migliaia di fuggiaschi.Ci sono gravissime responsabilità a monte del fenomeno migratorio ma le più pesanti sono da attribuirsi a chi fomenta le guerre civili e religiose benché non ne vadano esenti l' incapacità e talvolta la malafede di certi governi e delle stesse autorità politiche.

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  8. L'immagine che compare troppo spesso nelle cronache delle Terre dell'Islam e che presenta uno o più decapitatori al "lavoro" su poveri disgraziati miserevolmente chini e legati suscita in molti di noi europei e occidentali un fremito di orrore e di indignazione sebbene anche in Occidente non manchino esecuzioni più o meno spicce. Tuttavia la stragrande maggioranza delle persone ignorano che, secondo una legge federale USA approvata in occasione dell'istituzione della "Giornata del'Educazione" in onore di Reb Lubavicth non molto tempo fa, istituisce la pena di morte mediante decapitazione di tutti coloro che sono rei di idolatria. I Cristiani Cattolici per le loro credenze considerate "idolatriche" dai Calvinisti (Trinità, Madre di Dio, culto dei Santi ecc.) rientrano nella categoria delle persone passibili di condanna a morte "mediante la mozzatura della testa.

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  9. Quello che mi ha sbigottito sin dall'inizio di questa sanguinolenta vicenda dell'ISIS. è stato il fatto che l'organizzazione dei taglia teste fa capo ad un Kaliffo che si chiama Abu Bakr al Bagdadi che altro non è che mister Simon Elliott di famiglia ebraica . Va bene che anche in Occidente uno dei fondatori dei Gesuiti apparteneva ad una famiglia di Marrani (Giudei convertiti) ma noi sappiamo quale prestigio e quali ruoli importanti abbia avuto quest'Ordine (per altro più volte messo in discussione e persino anche soppresso una volta) nella storia della Chiesa Cattolica. Perciò un Kaliffo può ben essere anche giudeo di origine, per quanto i Gesuiti, almeno non tagliassero teste teste e avessero una norma inderogabile del loro statuto che a capo dell'Ordine (il cosiddetto Papa Nero) non venisse mai nominato un "Marrano " (cioè un Giudeo convertito ....).

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  10. Noi Occidentali oggi ci scandalizziamo per le distruzioni, diciamo pure nefande, dei resti architettonici e artistici delle antiche civiltà e facciamo non bene ma benissimo, però tralasciamo di rammentare quel che fece il Cristianesimo dei primi secoli, da Teodosio in poi e il fatto ci svela come la matrice iconoclasta dei seguaci del Kaliffo (sedicente) sia dello stesso genere di quella del Cristianesimo che, con la scusa dell'idolatria fece strage di templi e sculture di epoca greco romana.
    Bisogna ammettere che il valore suggestionante delle immagini viene assai temuto dai monoteisti integralisti. Con le immagini distrutte vanno però perdute pure le iscrizioni che hanno un valore documentale non da poco.

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  11. Mi sono domandato più volte per quali motivi la Legge Mosaica faccia severissimo divieto di produrre figurazioni riproducenti forme animali o umane esistenti sul pianeta. Comunemente si adduce come giustificazione razionale quella di evitare il rischio che sculture e figurazioni possano incentivare l'idolatria, ma la cosa non è totalmente convincente. Se ammettiamo le teorie di Biglino, potrebbe anche venire il sospetto che, come gli Dei (Elohim o Anunnachi aut similia) da un simulacro in argilla avrebbero dato origine agli esseri umani, fosse per caso possibile trasformare in viventi le più spericolate elaborazioni artistiche. Si idice per absurdum, ovviamente, ma il dubbio può anche venire ...

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  12. Complimenti per il post, ma non sono d'accordo su un punto. Quando si parla di Islam bisogna distinguere tra estremisti (Isis, Daesh, ecc.) ed i mussulmani che vivono per esmpio qui in Francia. Ce ne sono alcuni che hanno effettuato o solo progettato degli attentati in nome di Allah, ma questo non può condannare i restanti milioni di mussulmani qui residenti che condanano questi fatti. E' vero che, malgrado la Francia sia il paese dei diritti dell'uomo, le possibilità di accedere al lavoro per un francese mussulmano sono più limitate di quellle riservate ai francesi d'origine, salvo per i lavori più ingrati donde si arriva a delinquere da parte degli arabi.
    Dove sono completamente d'accordo è sul fatto che si debba intervenire a monte per bloccare i battelli, ma come fare ? Se per caso si dovessero affondare delle imbarcazioni private che nulla avessero a fare con il traffico, sai tutte le proteste che si solleverebbero ?
    Leggo su un commento più su che si critica la Francia dicendo che interviene quando già le forze russe stanno agendo. Faccio presente che la Francia è già da mesi che interviene in Siria con truppe a terra e solo recentementa ha cominciato a bombardare con i rafales. Poutin è sempre stato contrario agli interventi in Siria per difendere il suo amico Bashar el Assad e solo recentemente gli aerei russi sono intervenuti. Il problema è che hanno bombardato le postazioni dei ribelli siriani contro il suddetto Assad al posto di quelle di Daesh. E' vero, possono succedere degli errori come il bombardamento dell'ospedale da parte degli americani e quindi no nvoglio gettare la pietra per primo contro la Russia anche se ONU, USA e Francia hanno chiesto a Putin di sospendere i bombardamenti in attesa di una armonizzazione fra tutti gli intervenenti.
    Io sono contro tutte le guerre, ma in questo caso, proprio per evitare l'invasione degli integristi, ritengo fosse necessario intervenire. Purtroppo chi ne ha fatto le spese sono i cristiani d'oriente che ormai cercano solo di sfuggire alla persecuzione di detti integristi che se la prendono, comunque, anche con i mussulmani che non sono d'accordo con loro.
    Complimenti a tutti gli intervenuti per dei commenti di un certo fondamento. Buon fine settimana a tutti.

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  13. IO non mi sento di affermare categoricamente di essere contro tutte le guerre. Credo che siano legittime davanti A D.o le guerre difensive . Si dirà: e chi viene aggredito non potrebbe di per sé
    essere nell'ingiustizia?
    Anche questo è un dubbio. Nel Medioevo, paesi della Cristianità compresi, c'era un mezzo giuridicamente ammesso per dirimere la questione: l'Ordalia, cioè il duello (o la guerra) giudiziario in cui avrebbe prevalso chi si batteva per una giusta causa. Si era convinti che Do concedesse la vittoria a chi era nella giustizia. Il sistema ha funzionato egregiamente, secondo la pubblica opinione degli stessi teologi, almeno fino all'esito delle guerre crociate, in pratica fino alla fatidica battaglia di Hattin, nella quale il campione dell'Islam, il Saladino, sbaragliò tremendamente l'esercito cristiano impadronendosi persino delle reliquie veneratissime della "vera croce".
    Anche al giorno d'oggi, la guerra funziona come ordalia e chi la vince piglia tutto, giusto o non giusto che sia pechè pesiste la convinzione che la vittoria sia di chi è nella giustizia o meglio, diviene giusto chi vince.

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  14. Chi ruba un anello viene condannato a morte; chi ruba una corona diventa re (proverbio cinese).

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  15. Il declino è causato prevalentemente dall'avvenuto ripudio, nel nome di una malintesa perniciosa modernità, delle tradizioni plurisecolari di ciascun paese europeo per sostituirle con cultura e costumi importati e spesso imposti da coloro che hanno prevalso sia nella prima che nella seconda guerra mondiale. Nella cultura va compresa probabilmente in via prioritaria, quella religiosa devastata dalla pratica sostituzione della religione cattolica romana con le idee calviniste.

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  16. E' di oggi 31 ottobre 2015 (!!!) la notizia della demolizione in corso di una bellissima chiesa gotica in Francia (quella di S.Jacques di Abbeyville), Vedere sul filmato che andavano giù le preziose guglie e le arcate a sesto acuto mi sentivo qualcosa dentro che mi faceva star male. La chiesa gotica di Saint Jacques mi è parsa un drammatico simbolo della chiesa cattolica d'oggi e della stessa nazione francese.

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  17. Sono in obbligo di una rettifica: la suddetta chiesa in stile gotico di arte eclettica (secolo XIX) è già stata rasa al suolo nella primavera del 2013 con profonda indignazione dei cittadini di Abbeyville che ritengono il sindaco responsabile per aver fatto demolire l'edificio (per altro assai pregevole architettonicamente seppure di arte eclettica ottocentesca) nonostante 6700 firme di protestatari.

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  18. Sono frutti, sia pure un po' tardivi, della rivoluzione illuminista. Ricordiamoci comunque che anche quelli mozzavano teste alla grande.

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