domenica 22 ottobre 2017

LA MALAFEDE PARTIGIANA E COMUNISTA


Ancora una volta, caso mai ce ne fosse bisogno, emerge prepotentemente l’arroganza di chi osanna e commemora i partigiani comunisti e assassini che insanguinarono l’Italia nel periodo dell’ultima guerra  e in quello post bellico.
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Si celebra infatti a Castenaso, a Vigorso, a Budrio e a Medicina, le famigerate zone del “triangolo rosso della morte” bolognese, uno scontro fra partigiani e truppe tedesche avvenuto nel 1944.

Romania    -    Monumento
alle vittime del comunismo
Fin qui nulla di strano, ad eccezione del fatto che questa cerimonia, così come tante altre organizzate dai comunisti dell’Anpi (i cosiddetti partigiani), è fine a se stessa, e non tiene conto di molti altri episodi in cui a perdere la vita furono le vittime civili proprio per mano di questi partigiani così osannati.
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In tutto il mondo sono stati eretti monumenti per commemorare le vittime del comunismo, ad eccezione dell'Italia dove, al contrario sono state intitolate vie e piazze a criminali come ad esempio Stalin, Lenin, o Togliatti.
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Due metri e due misure quindi, a testimonianza del fatto che, ancora oggi, la disinformazione distribuita a piene mani dai seguaci di Togliatti costituisce l’arma principe con cui presentare i fatti storici e gli eventi dell’Italia “liberata”.
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Partigiani appunto … nel vero senso della parola.
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PRAGA    -     Monumento
alle vittime del comunismo
Vittime di serie A e vittime di serie B.
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L’Anpi si guarda bene dal profferire anche il minimo cenno di cordoglio per i morti ammazzati dai partigiani anche a guerra finita, così come per quelli delle Foibe, o per coloro che vennero uccisi dalle organizzazioni clandestine comuniste e paramilitari che devastarono gli anni del dopoguerra a suon di omicidi e di stragi.
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Naturalmente i partigiani tacciono anche sul fatto che dopo la guerra i comunisti erano pronti a prendere il potere con le armi e la violenza, seminando terrore e morte, fermati solo paradossalmente dal dictat del Cremlino che imponeva loro di non farlo, a seguito degli accordi stipulati con gli Stati Uniti, la Germania, la Francia, e l’Inghilterra, sulla divisione territoriale dell’intera Europa.
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Budapest -  Museo
Casa del terrore
Del resto non è un segreto che proprio la violenza comunista sia stata prodromica alla nascita del fascismo, come testimonia il biennio 1919/1921 in cui il disordine sociale e la violenza scomposta e quotidiana delle squadracce marxiste dilagavano senza sosta, in un vero clima di guerra civile.
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Ma di tutto ciò non si parla, anzi si celebrano enfaticamente solo quegli episodi che rientrano in un piano di concertazione pianificata a tavolino, appartenente al disegno mistificatore e disinformatore dei comunisti prima, e dei post comunisti oggi.
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Addirittura è stato organizzato un concerto “per la pace” nella Chiesa di San Giovanni Battista in Via Tosarelli, a Castenaso (BO).
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Non mi risulta però che per le “altre vittime” ci sia stata in passato (e nemmeno oggi) una profusione di intenti commemorativi così munificente ed eclatante.
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Voglio ricordare ai commemoratori partigiani i nomi delle vittime dell’eccidio denominato “Viazza” dal nome della località in cui vennero ritrovati i corpi martoriati di quattro persone uccise dalla violenza comunista nel 1945.
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Ungheria  - Memoriale per le
vittime dell'holodomor
Dalla Marino di anni 45 (di Luigi e Brogli Elisa) – Esercente
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Giuliani Luigi, nato il 3 marzo 1898 a Budrio  -  Agricoltore.
Lodi Ferruccio di anni 53 (di Augusto e Canotti Ersilia)  -  Albergatore
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Monari Giordano Bruno, nato il 25 agosto 1888 a Budrio (di Demetrio e Balena Assunta)  -  Barbiere
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Da quegli anni il silenzio e la colpevole omertà dei partigiani assassini comunisti hanno celato perfino il ricordo di queste vittime innocenti, mentre per contro oggi si commemorano quei partigiani che avevano quanto meno una diretta corresponsabilità morale nei fatti di sangue di quel periodo.
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Italia - Reggio Emilia
Via Lenin
Qualche tempo fa ho scritto un post per commemorare le vittime della violenza comunista e partigiana dimenticate dalle istituzioni e da chi, come Laura Boldrini, Sergio Mattarella, Emanuele Fiano, e Paolo Gentiloni, si riempie la bocca con paroloni quali “libertà”, “democrazia”, e “diritti umani.
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Tutto fumo negli occhi, con il quale questa “Banda dei quattro” di casa nostra ripropone ciclicamente una “antifa” oramai trita e sconfortante.
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Il post commemorativo è al seguente Link :
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Lo stesso è scaricabile gratuitamente come e-book, in formato PDF al seguente Link :
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Vi sono altri e-book anche qui, sul sito Italian-samizdat, liberamente scaricabili.
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Italia - Reggio Emilia
Via Tito
Prima di chiudere voglio rimarcare il fatto che il modus operandi di personaggi come la “Banda dei quattro”, dei partigiani dell’Anpi, e dei post comunisti, sia identificabile in un medesimo stereotipo, che tende a fagocitare la realtà dei fatti, per manipolarla e plasmarla a proprio uso e consumo.
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I proclami di un Governo MAI votato dal popolo, così come le politiche espresse con arroganza fino ad oggi dalla “Banda dei quattro” assomigliano a quelle di stampo staliniano e marxista tristemente note, con la differenza che, in più, la sinistra ora è collusa anche con le Banche e i Poteri forti.
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Evidentemente esiste un palese accordo di intenti fra gli “squali” che reggono le sorti delle politiche  economiche internazionali e la sinistra europea, teso alla massificazione dei popoli, alla loro totale sottomissione e alla spersonalizzazione dell’individuo, così come avviene già in Cina.
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Non a caso fra l’Europa e il colosso asiatico prolificano accodi e scambi commerciali di ogni tipo, in spregio alla totale sottomissione forzata delle masse popolari, cui vengono negati i più elementari diritti umani, in nome di un comunismo dal volto paradossalmente capitalistico.
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Nel frattempo, per mescolare le carte, si osannano i partigiani comunisti e la loro indole assassina, le loro mani sporche del sangue di vittime innocenti.
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Ecco perché nel titolo di questo post spicca a chiare lettere la seguente parola :
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MALAFEDE !
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Dissenso
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