domenica 6 novembre 2011

I PRODROMI DEL COMUNISMO E IL MURO DI BERLINO

Il giorno nove del mese di novembre cade il 22° anniversario della caduta del Muro di Berlino (9 nov 1989), e in occasione di questa ricorrenza vorrei ricordare le vittime, cioè coloro che sono stati stritolati dalla violenza comunista.
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L'ideologia comunista si è affacciata, nel secolo scorso praticamente in ogni parte del mondo, ed esiste ancora (purtroppo) in alcuni luoghi dello stesso.
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La caratteristica costante attraverso cui possiamo individuare le tracce del suo passaggio o della sua attuale presenza, coincide con la presenza sistematica dell'uso della violenza.
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Nel comunismo si possono individuare tutti i tipi conosciuti di violenza, da quella psicologica a quella fisica, dai sottili e subdoli tentativi di lavaggio del cervello, fino al vero e proprio ricorso alla tortura, e al "terrore" più sfrenato.

Possiamo riscontrare la simbiosi tra comunismo e violenza fino dalla prima pubblicazione del “manifesto comunista”, nel 1848, in cui Marx ed Engels, teorizzando il loro concetto di progresso, lo subordinavano all'uso della violenza stessa come strumento : la dittatura del proletariato.
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Secondo i filosofi ispiratori del comunismo, la lotta di classe si poteva affrontare in qualsiasi modo, ma sarebbe stato preferibile ricorrere alla violenza, che sarebbe così divenuta rivoluzionaria, nel suo percorso di soppressione delle classi sociali stesse.
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La finalità della lotta prevedeva una organizzazione economica e sociale fondata sulla proprietà collettiva dei beni e dei servizi di produzione, abolendo quindi la proprietà privata.
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Una volta avvenuto il passaggio dal socialismo al comunismo non ci sarebbe stata alcuna differenza tra il lavoro manuale e quello intellettuale, mentre le diversità sostanziali tra città e campagna sarebbero state annullate, così come l'esistenza dello Stato stesso.
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Il percorso per ottenere il raggiungimento del comunismo prevedeva anche la militarizzazione della vita quotidiana, in ogni sua forma e in ogni suo momento.
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Il partito avrebbe preso il posto della religione, assumendo la funzione della morale e dell'autorità spirituale, promulgando nuovi dogmi e indirizzando tutti verso una forte ideologicizzazione, a cui aderire con completa dedizione, come un culto religioso.
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In Unione Sovietica, infatti, si insegnava il comunismo a scuola e nei posti di lavoro, e si rendeva omaggio al mausoleo di Lenin sulla Piazza Rossa a Mosca, mentre ad ogni famiglia russa venivano distribuite statuette di Stalin da adorare.
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Non a caso, lo stesso modus operandi troverà poi corrispondenza nella fase di inasprimento terroristico con cui Mao, anni più tardi, instaurò il culto della personalità durante la “Rivoluzione culturale” in Cina.
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La collettivizzazione forzata auspicata dall'ideologia Marxista, fu messa in pratica da Stalin, all'epoca della Nep (nuova politica economica).
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Per poter pianificare il percorso che avrebbe dovuto portare la Russia a divenire una importante potenza industriale, mise in pratica misure che prevedevano la deportazione dei contadini proprietari e la confisca delle loro terre.
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In questo modo, però, al posto dei 26 milioni di piccole aziende individuali, si formarono 230 mila aziende collettive.
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La carestia successivamente indotta e provocata dalla requisizione dei raccolti, destinati allo sviluppo della Nep, provocò ben 5 milioni di morti.
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Tornando alla violenza, filo conduttore del comunismo, va ricordato che anche Trotzkij, rivale di Stalin, non aveva nulla da imparare riguardo all'applicazione di ogni forma di violenza stessa.
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Infatti amava sostenere che la “rivoluzione richiede alla classe rivoluzionaria che essa raggiunga il proprio fine con tutti i mezzi a disposizione e, se necessario, con una insurrezione armata, o con il terrorismo.”
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Le purghe staliniane si avvalsero di questi metodi per liquidare tutti gli oppositori, ricorrendo infatti a processi farsa, torture, deportazioni ed esecuzioni.
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Furono eliminati milioni di cittadini, su base etnica, sociale, religiosa, o semplicemente casuale, in osservanza di un delirio che ossessionava il dittatore comunista, per il quale furono anche bruciate tutte le chiese.
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Anche in Spagna, durante la guerra civile gli anarco-comunisti trucidarono oltre 7.000 religiosi, tra cui suore e vescovi, e distrussero innumerevoli edifici religiosi.
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L'Urss e i Paesi dell'Est furono di esempio nella sanguinosa lotta al clero.
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La violenza comunista si spinse fino a chiudere tutte le chiese, e a mettere in prigione preti, suore e perfino chierichetti, condannati a morte e fucilati, o nel migliore dei casi deportati nei gulag.
Spesso, per il solo fatto di possedere una bibbia, si veniva internati in miniere di uranio per 10 anni, esposti e indifesi dalle radiazioni.
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Anche Antonio Gramsci, uno dei fondatori del PCI auspicava la “completa laicizzazione di tutta la vita e di tutti i rapporti di costume, in una radicale “scristianizzazione” della società.”
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Mao, uno dei fondatori del Partito comunista cinese, ispirandosi a Marx guidò il Paese per 50 anni, con il motto : “Il potere nasce dalla canna del fucile”.
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Il “Grande Timoniere”, durante la sua “lunga marcia” compì molte brutalità, cacciando via i proprietari dalle loro terre, torturando ed uccidendo con esecuzioni sommarie.
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La sua politica costrittiva prevedeva l'indottrinamento forzato dei bambini, dotandoli anche di fucile, e sessioni di autocritica per i dissidenti, costretti ad una rieducazione politica.
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Le vittime del regime furono 2 milioni in soli tre anni.
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Iniziò la repressione del popolo del Tibet, con 1.200.000 morti (un tibetano su quattro).
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Molti vennero internati nei laogai ( i lager cinesi) , impiccati, torturati, mutilati, seppelliti vivi, in acqua bollente, decapitati o crocefissi, o lasciati sbranare dai cani randagi.
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Le foto e le statue di Buddha furono distrutte e sostituite da grandi ritratti di Mao, e il Dalai Lama fu costretto all'esilio.
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Tra il 59 e il 61 si contarono 30 milioni di ulteriori vittime, uccise per la maggior parte dalla ferocia delle Guardie Rosse.
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Nuove persecuzioni in Tibet furono inasprite dopo la morte di Mao ad opera della vedova, nel 1987, mentre a Piazza Tienanmen la repressione colpì gli studenti che manifestavano per rivendicare regole democratiche, massacrandoli.
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La vergogna comunista e la sua violenza intrinseca si espressero palesemente con la divisione della Germania, e la costruzione del muro di Berlino.
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Furono realizzati sbarramenti per centinaia di chilometri, in rete elettrificata, sorvegliati da torrette con armi automatiche attivate da cellule fotoelettriche in caso di passaggio (cioè di fuga verso l'occidente) e da campi minati.
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I martiri del muro di Berlino, simbolo della prigionia schiavista del comunismo furono 588, durante i 28 anni della sua infame presenza, dal 13 agosto 1961 al 9 novembre 1989.
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I comunisti italiani, guidati da Togliatti, si sono sempre espressi in termini di compiacenza verso i loro riferimenti ideologici e culturali, anche se questi rappresentavano oggettivamente, non un propagandato “paradiso comunista”, ma un effettivo luogo di repressioni e torture, in cui i diritti umani erano totalmente scomparsi.
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Il regime dittatoriale cubano, la Germania dell'est, i Gulag staliniani, erano e sono, per i comunisti e i nostalgici marxisti, gli elementi a cui guardare con orgoglio, dichiarando così, palesemente, il loro disprezzo per chiunque non la pensasse come loro.
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La vita umana e i valori democratici, così come la libertà, la fratellanza e il rispetto reciproco, non costituiscono di certo il substrato su cui crebbero i regimi comunisti, e l'obiettività della Storia adesso lo può testimoniare....
Il regime comunista cambogiano, guidato dal pazzo criminale e assassino Pol Pot, ha sterminato sistematicamente gran parte della popolazione civile, in un disegno folle che lo visto interprete di un genocidio senza precedenti.
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Non ho mai visto sventolare, però, le bandiere multicolori della Pace, per ricordare anche una sola delle vittime del comunismo.
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Non ho mai visto le bandiere della Pace sventolare a ricordo dei martiri delle Foibe, a causa di un monopolio esercitato da un male interpretato senso di appartenenza, delle bandiere stesse, dell'intellighenzia sinistroide.
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Però le ho viste, a migliaia e migliaia, raggruppate e coese, insieme a personaggi come il Regista Nanni Moretti, oppure ai sindacalisti del momento, oppure a politici che interpretavano un ruolo di depositari di un'unica verità, mentre enfaticamente si muovevano e sventolavano, per protestare contro un disegno di legge o per schierarsi a favore di qualche movimento politico.
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La manipolazione comunista non conosce vergogna, poiché dietro a tutto ciò c'è proprio un intento vergognoso, quanto instancabile, che è quello di perseverare nel proporsi come simboli e come difensori della libertà, fagocitando anche le bandiere e gli ideali...
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Il balletto delle menzogne si svolge nelle piazze da un lato e nella realtà dei paesi in cui vige ancora il comunismo.
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Qui, a casa nostra, la sinistra in genere, e i comunisti in particolare, sventolano le bandiere multicolori della Pace, mentre in Tibet ammazzano i seguaci del Dalai Lama, e in Cecenia si bombardano le case dei civili innocenti.
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Dove erano gli alacri sventolatori delle bandiere della Pace quando dalla Germania dell'Est si sparava contro coloro che cercavano di scappare dall'opprimente regime comunista ?
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Dove erano i ferventi attivisti di Togliattiana memoria quando Jan Palach si diede fuoco a Praga, immolandosi perchè il mondo intero sapesse che la tirannide comunista aveva occupato il suolo Cecoslovacco con i carri armati ?
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Quando mai il regista Nanni Moretti, interprete a lungo di farneticanti “caroselli” intellettuali, ha puntato il dito contro i genocidi commessi da Stalin contro le popolazioni di etnie diverse da quella Russa, o anche contro le deportazioni di interi strati sociali della stessa Unione Sovietica ?
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La bandiera della Pace, è stata adottata come simbolo da quella stessa demagogia che ha tentato di far passare Che Guevara come simbolo di riscossa per gli oppressi (ribaltando la realtà storica) o che ha nascosto per decenni le stragi delle Foibe, o che ha nascosto nell'indifferenza totale le aberrazioni e le violenze insite nei sistemi comunisti mondiali (come ad esempio il Muro di Berlino).
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Ora il Muro di Berlino non esiste più, e il Comunismo, dopo aver mostrato il suo vero volto, sta lentamente scomparendo dalla faccia della terra.

Nei luoghi dove è ancora purtroppo presente, come in Cambogia, in Cina, a Cuba, o nei Paesi in cui sta cercando di insinuare i suoi tentacoli lordi di sangue, è in simbiosi con la violenza allo stato puro, e con le più atroci e feroci opere di disumanizzazione gestite dagli ideologi comunisti.
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Il Male Assoluto è quindi ancora vivo, pur se avviato in un lento e costante percorso di declino, e la nostra vigile attenzione deve tenere vivo il ricordo dei crimini commessi e delle vittime del comunismo.
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E' con questo spirito, unitamente ad un sentimento di fratellanza e di affetto verso coloro che hanno perso la vita a causa della ferocia di ispirazione marxista, che voglio ricordare la caduta del Muro di Berlino, inginocchiandomi in segno di rispetto e onorando la memoria dei numerosi martiri .
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A loro, ai familiari, ai parenti, e ai sopravvissuti, va il mio abbraccio e la mia solidarietà.
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Al comunismo e ai suoi sostenitori, anche odierni, pur metamorfizzati sotto subdole sigle, come quella del PD, va il mio eterno disprezzo.
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Ancora una volta, continuo a gridare : MAI PIU' COMUNISMO !
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Dissenso
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22 commenti:

  1. Ho conosciuto il mondo comunista ai tempi del muro di Berlino perché mi recavo spesso per lavoro nella allora RDT. Non posso che confermare quello che dici.

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  2. Ho letto che in Cina la gente si sta un po' stufando, il divario tra quelli del partito e la gente comune è impressionante.

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  3. E' un post interessante, credo che me lo riguarderò bene perchè ci sono un sacco di notizie che non sapevo grazie!
    Simona

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  4. A me risulta che Stalin salì al potere con un inganno, se non ricordo male mostrando una falsa lettera di Lenin, che affermava di essere il suo successore morale.

    Quando si parla di Stalin si parla di un dittatore, quando si parla di comunusmo si parla di un qualcosa gestito da uomini; ma che spesso lo hanno utilizzato per i propri scopi a scapito di altri.

    Ma questo non è prerogativa solo del comunismo o di altre forme di governo; usare i propri simili è costume arbitrariamente utilizzato dalla classe dominante di qualsiasi epoca o nazione.

    E appunto anche nel comunismo c'era una classe dominate non tanto diversa dai capitalisti osteggiati da Marx.

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  5. Chris, scusami ma hai le idee un po' confuse.
    La lettera di cui parli, forse è il cosiddetto "testamento di Lenin" in cui lo stesso Lenin osteggia Stali, non ritenendolo idoneo alla successione per la sua grossolanità.
    Inoltre, il comunismo gestito dagli stessi è un puro e semplice remake delle teorie marxiste, a cominciare dall'uso della violenza, da sempre applicato.
    Dissenso

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  6. Ma se tutto il centro-sinistra per te è sostenitore del comunismo di staliniana memoria, allora tutto il centro-destra è sostenitore del nazismo di radice hitleriana. Mi pare una suddivisione un po' strana. Non credo che siamo tutti comunisti o nazi-fascisti!

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  7. Carissimo "persogiàdisuo", è' indubbio e storicamente palese che la sinistra italiana (e il PD in particolare) derivino le proprie convinzioni ideologiche dal marxismo e da coloro che in origine hanno dato luogo al famigerato fenomeno del comunismo, come Stalin e Lenin.
    Con il passare del tempo, in Italia, costoro si sono metamorfizzati, fusi, e mescolati con altre derive di origine varia, mantenendo però ben saldo il loro fulcro ideologico : il comunismo (questo è sotto gli occchi di chiunque abbia un minimo di obiettività storica).
    Anche gli altri partiti hanno avuto delle evoluzioni o involuzioni al loro interno, come i fascisti, i liberali, i repubblicani, i democratici, i cattolici, i socialisti, ecc, ecc, ma questo non significa che siano tutti metamorfizzati da una unica discendenza fascista (questo lo hai suggerito tu, persogiàdisuo).
    Bisogna cercare di non fare di ogni erba un fascio (a proposito)e tentare, anzi, di eviscerare le problematiche e le analisi socio culturali e storiche che la storia ci ha messo davanti.
    In parole povere è sufficinete fare due più due, con obiettività...
    Provaci, e poi ne riparliamo, ciao
    Dissenso

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  8. Que a magia da noite de Natal transforme seus sonhos em realidade.
    Feliz 2012!
    Beijos

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  9. sono certo ke un giorno o l'altro ci sarà un'evoluzione interiore nell'umanità,piu consapevolezza e piu amore...complimenti davvero x il tuo blog!!!
    Ho visto che ti 6 unito a noi!!!
    www.illabirintodikristian.blogspot.com

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  10. petizione fermare green hill: http://www.petizionepubblica.it/PeticaoVer.aspx?pi=P2011N16968

    GRAZIE.
    www.illabirintodikristian.blogspot.com

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  11. Un ragionamento di rara banalità.

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  12. andate tutti a cagare anticomunisti queste sono tutte cagate scommetto che la meta di voi sono nazisti o fascisti noi comunisti siamo mmeglio di voi che non avete altro da fare che scrivere ste bagianate io sinceramente sono nella rifondazione e mi batto contro la guerra in palestina contro la discriminazione del popolo gay e nero contro la violenza e contro i fascisti e nazisti che hanno fatto piu di 50.000.000 di morti anke noi abbiamo fatto i nostri errori con stalin ad esempio e con le br nollo nego ma adesso il partito e cambiato e ci battimo per cose giuste capito io vi consiglio a tutti di chiudere il blog cazzo

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  13. E' normale che un comunista voglia rimanere anonimo, mentre sbava di rabbia, poichè fa parte del suo modus operandi, tipico della violenza promulgata da Marx.
    Dice : anche noi abbiamo fatto i nostri errori.... stiamo parlando di 100 milioni di morti... ma sembra che ciò non lo tocchi minimamente, lanciato com'è in una serie di invettive furiose, devastato da un odio palpabile, continuo, per il quale si integra nello stereotipo del comunista vero.
    Anonimo...mi fai compassione, non solo per il tuo animo pervaso dalla crudeltà, ma anche per la tua stupidità e la tua gretta ignoranza...
    Non esisteranno mai testi storici abbastanza obiettivi da farti rendere conto che sei come quei cani rabbiosi che per decenni hanno torturato i loro simili in Unione Sovietica....
    Evidentemente la vergogna e l'umiltà non ti appartengono.
    Ho pietà di quelli come te.
    Dissenso

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  14. Io sono del 1985.
    So solo che qui... in casa mia... ITALIA... ha governato 20 anni Berlusconi, un liberista.
    Prima la mia famiglia era benestante ora siamo in braghe di tela.
    Non è colpa del comunismo.
    Andatevene affanculo... pensate davvero che il male del mondo sia il Comunismo???
    La chiesa ha sterminato milioni di persone nel corso dei secoli ma ancora ha fedeli in tutto il globo.
    Il capitalismo ci ha portato a questa crisi, a questo divario sempre piu' evidente tra il povero e il ricco, a un'esigenza sfrenata consumista, a guerre per il petrolio... prima di aprire bocca andate a farvi un'idea reale di cosa vorrebbe realizzare la dottrina comunista... l'uguaglianza economica e sociale dell'individuo vi sembra una cosa totalmente errata?
    L'ideologia comunista è stata mal applicata nel corso del 900' tutto qui.
    E' demenziale battersi contro il comunismo in Italia, o meglio... certo... i ricconi ultrasfondati che amano evadere le tasse e succhiare sangue al popolo.

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    1. Bravissimo. Ti appoggio in pieno e col cuore. Chi scrive questa pagina è un emerito ignorante, oltre che una persona priva di spirito critico e del necessario distacco storico. Chi spiega avvenimenti del passato alla luce del presente, senza nemmeno tentare di calarsi in quegli anni in cui quei fatti sono accaduti, non può che scrivere stoltezze.

      Venti anni di berlusconismo hanno veramente ridotto al lastrico gli italiani. Ma paradossalmente l'aspetto economico non è l'aspetto peggiore del berlusconismo, bensì lo sono gli effetti sulla psiche. E l'articolo che stiamo commentando lo dimostra. Adesso è cosa normale ritenere che gli extracomunitari siano persone da non aiutare, pur avendo alle spalle storie di vita agghiaccianti. Adesso è comune pensare che il Nord sia il motore trainante del Paese, pur non sapendo che la forza lavoro del Settentrione d'Italia proviene in larga parte da aree meridionali del nostro Paese. Adesso è usuale pensare che i deboli e i poveri siano semplicemente degli "sfigati", come dicono gli illetterati.

      Il Comunismo è un'ideologia meravigliosa. Ridistribuire la ricchezza è un dovere in un mondo quanto mai lacerato dalle diseguaglianze sociali. La mia idea di Comunismo non ha nulla a che vedere con il totalitarismo stalinista. Sono convinta che la violenza non porti mai da nessuna parte. Chi crede ancora che il Comunismo sia pura violenza, chi identifica ancora il Comunismo con i crimini condotti da certi leader sovietici, non ha capito nulla di questa ideologia.

      Io sogno un mondo migliore. Sogno un mondo in cui non ci siano più fame, povertà, decessi per malattie curabili. L'autore dell'articolo dovrebbe veramente farsi un bell'esame di coscienza e chiedersi quante morti abbia causato il suo tanto amato capitalismo. A lui faccio notare solamente che ogni giorno muoiono per fame 25.000 persone. Se la ricchezza venisse equamente distribuita tra tutti gli abitanti del pianeta, ciascuno disporrebbe di istruzione, sanità e servizi gratuiti eccellenti che salvaguarderebbero la vita di ciascuno.

      Purtroppo il capitalismo non funziona così. Il capitalismo è un meccanismo che si basa semplicemente sulla convenienza e sullo sfruttamento del prossimo al fine di aumentare indefinitamente il capitale. Uno schifo. Detto in sintesi, il capitalismo è l'espressione dell'arroganza umana, il comunismo dell'uguaglianza di tutti. Tra le due opzioni, io scelgo il comunismo.

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    2. Vedo che non c'è miglior sordo di chi non vuole sentire. Nessuno ha fatto l'apoteosi del capitalismo, io sto parlando di comunismo, che è un'altra cosa : è un male assoluto.
      Io mi sono calato proprio in quegli anni cui tu ti riferisci, storicamente, e con dati desunti dall'apertura degli archivi storici alla mano. Voler negare che il comunismo russo, lo stalinismo, sia disgiunto dalla filosofia di Carl Marx è pura e gretta ignoranza. Il comunismo per definizione degli stessi Marx ed Engels si basa sull'uso della violenza, checchè tu ne dica, o forse non hai mai letto gli scritti di Marx.
      Passi dal comunismo al Berlusconismo, affannandoti confusamente nel tentare di negare una verità che è riconosciuta in tutto il mondo, tranne che da te e dai comunisti nostalgici stessi.
      Dici che il comunismo è un'idea meravigliosa, e io ti rispondo di andarlo a dire ai martiri cinesi e tibetani, che quotidianamente hanno a che fare proprio con il comunismo, oppure di andarlo a dire ai Cambogiani e ai khmer rossi (ma forse non sai cosa sono e cosa hanno fatto).
      Vallo a dire ai milioni di morte che il comunismo ha prodotto nel mondo.
      Se io ti dicessi che il nazionalsocialismo non è quello di Hitler, che è un fenomeno a parte, oppure che il fascismo non è quello di Mussolini ?
      Voi comunisti quando non sapete cosa dire oppure siete in contraddizione estraete dal cilindro qualsiasi cosa possibile per mistificare la realtà...come nel caso di Togliatti, quel grandissimo porco criminale che ancora oggi voi chiamate "il Migliore".
      ...Ma fammi il piacere...

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  15. Emiliano, qui se c'è un demenziale sei proprio tu...non ho parole per esprimere la tua pochezza...perchè non vai in Cina, dove i comunisti ammazzano gli oppositori o li deportano nei Laogai ?... che tristezza...sei proprio un demente...

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  16. Divide et impera!
    Oh sfortunati "polli di Renzo" (non di "Renzi", sia ben chiaro!) quando vi accorgerete che chi vi tiene o vi tenne legati per le zampe a capo all'ingiù sta per raggiungere i suoi obiettivi di predazione e di annientamento anche grazie alle vostre baruffe?
    Intanto il Governo esultante annuncia che sta per iniziare la svendita a prezzi stracciati dell'Italia: per 420miliardi di elemosina chi impugna le zampe dei polli farà man bassa dei migliori "gioielli di famiglia" di questa misera Nazione!!!
    Era qui che si voleva arrivare dopo la perdita della sovranità monetaria seguita alla famigerata Circolare Andreatta!
    Lemme lemme, foglia di carciofo dopo foglia di carciofo, chicco d'uva dopo chicco d'uva, passin passetto ci sono finalmente arrivati!

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  17. C'è una cosa che mi rende perplesso. Nel citare le atrocità comuniste, si nominano sempre Lenin (eccidio dei Romanoff) e Stalin (purghe, Gulagh)) e si passa sotto silenzio Trotzkij che , se ben ricordo, fece fare strage degli infelici kulaki dell'Ucraina e organizzò la feroce polizia bolscevica nei primi anni del regime fino a quasi gli anni trenta.
    Mi vien da sospettare che Stalin abbia avuto sì molte colpe, ma la maggiore sia ritenuta la sua propensione per il nazionalismo russo. Per tal motivo lo si paragona a Putin, nella vignetta.

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  18. Penso che sia proprio così come dice l'Anonimo del 7 luglio. Chi congiurò per la morte di Stalin, era comunista?

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