lunedì 1 giugno 2009

Un mondo a parte...

Viviamo tutti, essendone prigionieri, in "Un mondo a parte" che altro non è che l'esistere quotidiano in un parallelismo esasperato con il mondo descritto da Gustaw Herling nella sua opera omonima, e le sue vicissitudini nei lager sovietici.
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Certo, nelle società occidentali le famiglie non vengono internate in campi di sterminio, però vivono ugualmente in uno stato di sudditanza oramai di stampo sempre più medioevale, soggiogate dalla dipendenza verso i manipolatori delle loro stesse coscienze, spinti dalle realtà economiche a subire ricatti sempre più rivolti a demandare le responsabilità collettive, e a permettere ai manipolatori del Nuovo Ordine Mondiale di proseguire la marcia egemonica e tirannica.
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Uniamoci, nel diffondere la conoscenza e i valori di libertà, rifuggendo dalle menzogne di regime...facciamolo, almeno per il futuro dei nostri figli.
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Viviamo in un Mondo a parte, creato da un un sistema che ha dato origine a varie stratificazioni di realtà diverse tra loro, ma accomunate dal medesimo comun denominatore :
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la degradazione dell'individuo attraverso le imposizioni del potere costituito.
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Un mondo a parte è infatti quello in cui vive il padre di famiglia, cinquantenne, che ha perso il posto di lavoro, e non sa come pagare il mutuo, e si ritrova a guardare smarrito i propri figli, conscio della propria impotenza.
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Un mondo a parte è quello del piccolo artigiano, che dopo un intero anno di lavoro, in cui ha riempito le giornate con 10 ore di lavoro quotidiane, si ritrova a dover fare debiti per pagare una imposizione fiscale di stampo medioevale...gabelle e balzelli...senza avere dallo stato nulla in cambio.
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Un mondo a parte è quello di tutti coloro che sono ingannati da una informazione di regime settaria e falsamente condotta su binari di ambigua negazione di qualsivoglia scomoda verità.
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Non a caso proliferano i produttori di diossina, i famigerati termovalorizzatori, e si vogliono anche costruire centrali nucleari.
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Un mondo a parte è quello in cui vivono tutti coloro che lavorano onestamente, guadagnando cifre insufficienti a vivere un'esistenza dignitosa, e che guardano con sgomento ai personaggi politici, e ai loro inauditi privilegi non solo economici.
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Siamo quindi tutti appartenenti ad un altro mondo...un mondo a parte...tranne coloro che rappresentano il potere, sia economico che politico, i banchieri, i massoni, la chiesa, e gli speculatori che si arricchiscono sulla pelle della gente comune, relegandola ad un ruolo di spettatori.
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Un mondo a parte...in cui viviamo, o meglio, vegetiamo, nostro malgrado...se non altro con la consapevolezza di non essere soli...e, come si suol dire...l'unione, fa la forza.
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Dissenso
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