domenica 6 dicembre 2009

SINONIMI : Palestina...odio...morte...kamikaze...

http://www.vimeo.com/8005333


(clicca sul Link sopra)
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Da ogni parte del mondo si levano grida d'allarme per la "catastrofe umanitaria" in atto a Gaza.
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Da ogni parte del mondo si muovono organizzazioni ufficiali e volontari privati per portare soccorso e solidarietà a un popolo stremato e ridotto alla fame da un feroce embargo.
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Ma stanno davvero così le cose ?
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Questo video fotografa esattamente quella che è la situazione palestinese, e induce a riflessioni su come certa parte politica insieme ad una informazione falsata possano manipolare l’opinione pubblica.
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E’ ora di finirla di inneggiare al popolo Palestinese, identificandolo come vittima predestinata della furia israeliana.
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I fatti, la realtà, la storia, e la serie inenarrabile e infinita di crimini commessi dalle organizzazioni terroristiche palestinesi sono a confermare quotidianamente la loro volontà di rifiutare la pace.
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La responsabilità dell’odio è da addebitare a tutti quei fanatici che si fanno scudo con i bambini, in Palestina, iniziando fin dalla più tenera età ad indottrinarli e a trasformarli, plasmandoli, in futuri kamikaze.
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Armi e non cibo, guerra e non pace e prosperità, odio e non benessere e amore, sembrano le antitesi preferite di una politica che raggiunge parossismi di furore cieco, distruttivo nella sua intensità, colpevole nella sua consapevolezza.
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Costoro vanno finalmente additati come nemici dell’umanità, e non coccolati come beniamini simbolo di una lotta di Liberazione.
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Siamo in presenza di tutt’altro.
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Siamo davanti all’evidenza di una banda di criminali, travestiti da guerriglieri, che schermandosi con gli scudi umani dei loro fratelli seminano morte a casaccio sui civili israeliani, vigliaccamente, a tradimento.

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Gli imam delle loro moschee inneggiano ad Hallah per propiziare le loro azioni delittuose.
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Vergogna !

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La loro presenza impregna di sangue il mondo dell’islam, identificandolo sempre di piu’ con stereotipi che poco avrebbero a che vedere con il Corano.
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Kamikaze, morte, sangue, odio, guerra, Palestina, Iran, Bin Laden, sono tutti anelli di una catena di dolore a cui loro, invece , inneggiano.
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Non si può negare, si è visto tante volte nei filmati televisivi…
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Possono manipolare la realtà solo quei politici vigliacchi, con una gran faccia tosta che, per partito preso, rifiutano di accettare quello che ormai sta diventando, per fortuna, un assioma.
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Ora l’identificazione del nemico da combattere è certa, precisa, e il nostro dovere è proprio quello di interpretare un ruolo di fattiva vigilanza e di contrasto, in modo civile, coerente con la nostra pretesa di esistenza democratica..
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Per questo, io personalmente, ringrazio tutti coloro che, invece, sono costretti all’uso delle armi per un efficace lotta alla violenza che costoro cercano di diffondere a livello planetario.
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Ringrazio Israele, in primo luogo, per il suo ruolo in prima linea, e per i tanti martiri sacrificati in una lotta che coinvolge tutti noi, addolorato per le famiglie che hanno provato la disperazione di perdere i loro cari, uccisi da kamikaze, o da missili palestinesi.
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Ringrazio Barbara, che con il post su : http://ilblogdibarbara.ilcannocchiale.it ha contribuito, come sempre , a diffondere una verità diversa da quella che in Italia ci si ostina a nascondere.
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Ringrazio tutti coloro che, come me, credono negli ideali di verità e giustizia che dovrebbero essere alla base di una coesistenza pacifica tra i popoli, tra i nostri figli e i nostri nipoti.
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I Palestinesi sono oramai avvelenati da un odio che li ha intossicati, a cui non c’è rimedio, radicato com’è nella loro intima essenza.
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Spetta a noi controllare che non producano danni oltre il consentito, per mantenere il loro odio entro i loro stessi confini, nel loro disegno di annichilimento e di inevitabile, futura, autodistruzione.
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Dissenso
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