venerdì 19 maggio 2017

DIRITTI UMANI : GENTILONI E MATTARELLA


sottotitolo : PECUNIA NON OLET
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Ultimamente il “Premier” italiano Paolo Gentiloni, alla guida di un Governo che non ci rappresenta poiché non è mai stato eletto dal Popolo italiano, così come quello precedente (Matteo Renzi), ha deciso di dare prova della sua totale indifferenza verso il dispregio dei diritti umani e dei relativi crimini.
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Gentiloni e il criminale cinese Xi Ping
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Si è infatti recato prima in Cina dove ancora oggi permangono a migliaia i famigerati “laogai”, cioè i lager con cui il regime comunista annienta gli oppositori e i dissidenti politici, così come i tibetani, i membri del Falun Gong e gli adepti di qualsiasi altra espressione religiosa,  poi è andato a stringere la mano a Vladimir Putin, l’ex colonnello del KGB che ha distrutto la Cecenia, impossessandosene attraverso crimini orrendi contro la popolazione, e che dopo essersi appropriato della Crimea sta ora fagocitando i territori dell’Ucraina e della Georgia.
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Gentiloni e il criminale russo Putin
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Gentiloni incurante del disprezzo che la Cina dimostra verso i diritti umani si è prodigato in sorrisi e strette di mano con il presidente XI Jing-Pin e con il Primo ministro Keqiang.
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Anche il nostro Presidente Sergio Mattarella si è recato poco tempo fa nel Paese del Celeste Impero a caccia di collaborazioni economiche, e poco importa se la tortura, l’orrore, le uccisioni, gli stupri, l’annichilimento delle persone, e la riduzione in schiavitù di Stato siano stati i  mezzi attraverso cui la Cina è diventata una potenza economica di caratura mondiale.
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Migliaia di lager camuffati da fabbriche sono attualmente stipate di un numero impressionante di lavoratori coatti, schiavi costretti con il pugno di ferro a realizzare  norme di produzione imposte dal regime comunista.
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Chiunque non sia allineato con i dictat di quello stesso XI Ping a cui i nostri “leader” politici hanno stretto enfaticamente la mano, viene incarcerato e obbligato a lavorare senza essere pagato, scomparendo dalla vita sociale per sempre, fino alla morte.
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La malnutrizione e le vessazioni sono a corredo del modus operandi dei carcerieri comunisti, che dispongono della vita delle persone come se queste fossero marionette.
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La pena di morte costituisce il degno corollario di tale regime, che però non si accontenta di mettere fine alla vita degli sventurati oppositori, ma ne espianta anche gli organi per commercializzarli sul mercato internazionale.
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Poiché la Cina è al primo posto per il numero di esecuzioni tra i Paesi in cui vige la pena di morte, nasce il sospetto che i decessi siano organizzati e programmati tra i detenuti a seconda dell’andamento di mercato.
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Un macabro commercio che tutti i cosiddetti Paesi civili (come l’Italia e l’intera Europa) conoscono, ma che si guardano bene dal contestare, per non perdere la benevolenza del regime cinese, senza la quale non si potrebbero lucrare affari vantaggiosi.
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I soldi sono quindi alla base dei grandi sorrisi di Mattarella e di Gentiloni, rivolti proprio ai carnefici, direttamente, e senza remore o imbarazzi.
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Grandi sorrisi e strette di mano …
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Tra l’altro va rimarcato che la sconsideratezza della politica di casa nostra ha permesso che i prodotti cinesi immessi sul mercato italiano (e non solo) determinassero la scomparsa di attività commerciali nazionali considerate il fiore all’occhiello di alcuni settori produttivi.
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Laogai femminile
I materiali prodotti dalla Cina a costo quasi zero (in quanto derivanti da mano d’opera schiavizzata nei laogai) si sono sostituiti gradatamente a quelli nostrani, operando a livello di concorrenza sleale  e impossibile da contrastare.
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Il risultato è stato quello a cui assistiamo da parecchi anni a questa parte, nell’immobilismo di personaggi come Mattarella e Gentiloni, appunto, e cioè il fallimento di interi settori come quello tessile di Prato, ora scomparso, anzi sostituito con prodotti interamente cinesi.
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La rottura di ogni anello della catena commerciale e dell’indotto che ne derivava ha prodotto effetti devastanti.
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Laogai maschile
Dopo le fabbriche e i magazzini è stata la volta dei negozi, poi a macchia d’olio il piano di espansione commerciale cinese ha dilagato su tutto il territorio nazionale (ed europeo) senza che la politica si opponesse.
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Anche adesso, in questo preciso momento, ci sono attività commerciali italiane che chiudono per fallimento, mentre parallelamente subentrano le attività cinesi, forti di rifornimenti che settimanalmente giungono dai laogai del regime comunista.
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La competizione per le aziende italiane è impari e impossibile, soffocata da un lato dalle tasse e dai balzelli di tipo medioevale imposti dal regime italiano, e dall’altro da un avversario che pone sul mercato gli stessi prodotti a costo infinitamente più basso.
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Gli schiavi cinesi producono materiali di qualunque merceologia richiesta ad un costo che è quasi vicino allo zero, visto che tutte le testimonianze concordano nell’affermare che gli operai dei laogai vengono nutriti con piccole quantità di riso e sono obbligati a lavorare per oltre 12 ore al giorno.
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Intere flotte navali raggiungono le località di smistamento europee stracariche di prodotti di qualsiasi tipo e continuando la criminale opera di espansione commerciale del comunismo cinese, aiutati in ciò dal silente beneplacito di politicanti come Mattarella, Gentiloni e Renzi, che invece di contrapporsi istituzionalmente a tutto ciò, ne avallano l’operato.
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Il rispetto dei diritti umani è un tema sistematicamente ignorato dalle sinistre, e tutto ciò ne è il lampante esempio, senza se e senza ma… così come appare palesemente dall’evidenza dei fatti.
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Il criminale comunista Vladimir Putin
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A controprova di ciò, caso mai ce ne fosse bisogno, spunta la visita (sempre di Gentiloni) all’altro grande dittatore di questo secolo : Vladimir Putin.
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Nonostante il fatto che Putin sia uno dei maggiori criminali esistenti, e lo provano le decine di migliaia di vittime massacrate in Cecenia, in Ucraina, in Georgia, e nella stessa Russia, come le centinaia di giornalisti colpevoli di aver scritto pagine di verità scomoda per il regime, ci sono molti leader occidentali che si sono schierati dalla sua parte, come ad esempio Matteo Salvini.
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Il terrore che esercita il nuovo zar non è dissimile da quello attuato a suo tempo da Stalin e dai suoi gerarchi.
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Anna Politkovskaja e Anastasija Baburova, così come Natal’ja Estemirova o Stanislav Markelov, sono solo alcuni degli esempi eccellenti di come il criminale ex colonnello del KGB sia solito rapportarsi alle opposizioni.
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La morte e il terrore sono le sue prerogative.
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Le stragi, le deportazioni, gli stupri, le uccisioni, e la tortura sono stati il metodo con cui Putin ha distrutto la popolazione cecena, colpevole di aver voluto difendersi dalla sua aggressione armata.
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Gentiloni però sorride, bonariamente, quasi beffardamente, così come ha da sempre fatto la sinistra nei confronti dei crimini e dei criminali sovietici.
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Anche in questo caso i diritti umani sono calpestati quotidianamente e lo dimostrano sia l’arroganza con cui Mosca si è impadronita della Crimea, sia l’evidente desiderio di arraffare anche i territori ucraini, sulla cui fascia meridionale ha già steso i suoi artigli sporchi di sangue.
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La compiacenza sembra essere quindi un fatto distintivo che accomuna la politica del Governo Gentiloni, in ottima simbiosi sia con quello precedente, a totale impronta PD, sia con il Presidente Mattarella.
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Chissà cosa penserebbe di lui il fratello Piersanti ucciso dalla mafia proprio in totale spregio dei diritti umani …
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Cosa penserebbe vedendo il fratello Sergio che stringe le mani di personaggi che sono lordi del sangue di vittime innocenti ?
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Ma forse sia lui che Gentiloni non sanno cosa sono i diritti umani …
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Chissà forse un breve soggiorno nei laogai cinesi potrebbe schiarire loro le idee…
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Dissenso
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